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PORTE da INTERNO  
La scelta di porte e serramenti, fondamentali complementi per ogni abitazione, è particolarmente delicata in quanto questi complementi rivestono una insostituibile funzione pratica ed estetica. Per questo motivo, quando si sceglie una porta interna o esterna o una  finestra, è opportuno optare per elementi che rispondano alle nostre esigenze estetiche, senza tuttavia tralasciare qualità nei materiali, funzionalità e adattabilità ad ogni ambiente.
Le porte da interno sono una scelta importante perchè sono forse le chiusure più utilizzate durantre la giornata e che vediamo continuamente spostandoci semplicemente  da una stanza all'altra .


Vediamo di seguito materiali utilizzati e tipologie principali :

Materiali e Incisioni

I materiali delle porte interne si dividono in materiali per la struttura e materiali per i rivestimenti e le finiture. Vediamoli dunque nel dettaglio

Materiali per la struttura
Diversi possono essere i materiali per la struttura di porte interne:

  • LEGNO MASSELLO, offre ottime garanzie di resistenza e durata
  • LISTELLARE. costituito da una serie di listelli affiancati ed incollati tra loro.
  • TAMBURATO, dove il telaio è in massello riempito all’interno con una struttura alveolare a nido d’ape. Le superfici vengono poi sigillate con pannelli in MDF o compensato. Le ante tamburate hanno il vantaggio di essere resistente al carico e indeformabili nel tempo, assicurando inoltre leggerezza e risparmio

VETRO. Se la porta è realizzata interamente in vetro o se contiene inserti in vetro a meno di cento cm da terra, questo deve essere:

  • TEMPERATO, una esistenza cinque volte maggiore rispetto ad un vetro normale ed in caso di rottura si sbriciola in pezzi minuscoli che non tagliano
  • STRATIFICATO a due lastre da tre mm di spessore ciascuna, incollate su una pellicola chiamata PVB (polivinilbutirrale). Questo tipo di vetro quando si rompe mantiene incollati i suoi frammenti.

Materiali per le finiture delle porte interne

Dal legno massiccio ai piallacci naturali a quelli di legno ricostruito, fino ai materiali che imitano il legno ma non lo sono, alcuni degli effetti che si possono avere sulle porte sono:

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Bisogna tener presente che a seconda di come sono ottenute queste finiture (legno massiccio, listellare, piallacci, etc), il prezzo finale della porta cambia.
Tra i materiali che imitano il legno troviamo il laminato e il laminatino: il primo è a base di resine fenoliche o melanimiche, applicato appunto a pannelli di origine lignea, è resistente e igienico; il secondo è un materiale ad alta resistenza all’umidità, al calore, al fuoco, ai graffi e alle macchie, e riproduce sapientemente le venature del legno su carta laminata rivestita con materiali plastici che fungono da protezione.
Le finiture laccate sono molto diffuse, soprattutto in un arredamento di gusto moderno o contemporaneo. Il trattamento che le contraddistingue è caratterizzato dall’applicazione di più strati di vernice opaca o brillante; tali finiture sono disponibili in diversissimi colori e rendono la porta impermeabile e molto facile da pulire (è sufficiente un panno con un detersivo neutro).

Incisioni decorative
Oltre alle finiture, è anche possibile scegliere per le porte interne tra una serie di decorazioni aggiuntive, per renderle esteticamente uniche e personali. Un metodo per ottenere queste decorazioni è quello della pantografatura a incisione. Il pantografo, lo strumento che le realizza, è costituito da quattro aste articolate a cerniera, che formano un parallelogramma deformabile. Con questo si modellano a bassorilievo i profili delle diverse linee decorative scelte, disegni che saranno poi esaltati in modo particolare dalla luce nei diversi ambienti della casa.

Tipologie di apertura delle porte da interno

A seconda del sistema di apertura e chiusura, le porte interne si dividono in tre tipologie principali:

  • A battente, la più tradizionale; può essere ad una o a due ante, liscia o suddivisa in pannelli.
  • Scorrevole, serve a utilizzare razionalmente lo spazio, soprattutto quando quest’ultimo è poco. L’anta in questo caso può scorrere all’interno del controtelaio, incassato a scomparsa nel muro oppure può scorrere su dei binari all’esterno della parete, accanto al telaio, (in questo ultimo caso non si necessita di particolari lavori murari, come succede invece nel primo caso); le porte scorrevoli possono anche essere caratterizzate da due ante, di solito apribili su due pareti: nel caso non ci sia spazio sufficiente per l’apertura su due pareti, nei muri con spessore maggiore di 17 cm, si può inserire un controtelaio che contenga entrambe le ante (ovviamente di spessore e di larghezza adatti).
  • A Libro, si compone di due o più pannelli che una volta aperti si sovrappongono a pacchetto, come una fisarmonica, dimezzando l’ingombro; anche questa tipologia è adatta per sfruttare intelligentemente lo spazio, al posto della tipologia scorrevole quando non si possono effettuare lavori murari per l’anta a scomparsa, e non c’è spazio a lato della porta per lo scorrimento esterno dell’anta.
  • Porte da interno scorrevoli; principalmente di due tipi:
    » esterno muro, dette anche “raso muro”
    » a scomparsa, perché una volta aperte scompaiono dentro il muro.

Le porte scorrevoli cosiddette esterno muro sono formate da una o più ante che sfiorandole scorrono parallele alla parete e non richiedono grandi interventi murali. Le ante di queste porte sono agganciate a un binario che rimane a sua volta inserito in una guida, che può essere fissata a soffitto o a parete, e può essere a incasso totale o a sospensione. Se l’apertura è molto ampia, si usano di solito più carrelli per sostenere adeguatamente il peso. Le porte scorrevoli raso muro possono quindi essere installate senza modificare il muro, l’importante è lasciare libera una porzione di parete grande quanto l’anta, nei lati in cui si aprirà la porta, per consentirne appunto lo scorrimento.

Le porte scorrevoli a scomparsa, invece richiedono lavori murari più complessi: occorre infatti abbattere sempre una parete o una porzione di parete (se si tratta di muri portanti bisogna verificare che questo sia possibile). Se viene abbattuta solo una parte di parete, il controtelaio verrà poi rivestito nuovamente a intonaco; se la parete si abbatte interamente, il controtelaio sarà poi rifinito in cartongesso. Le porte scorrevoli a scomparsa sono chiamate in questo modo perchè quando si aprono, l’anta rientra interamente nello spessore del muro, scomparendo appunto. Il pannello mobile, fissato al telaio, è a sua volta inserito in un controtelaio, il quale è montato all’interno del muro.

 
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